
Stefano Vicari (Roma, 5 giugno 1959). Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dirige l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. È autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate.
Giovani, salute mentale e nuove fragilità: l’intervista al professor Stefano Vicari
Negli ultimi anni, parlare di salute mentale non è più un tabù. Sempre più adolescenti e giovani adulti affrontano ansia, depressione e disturbi del comportamento alimentare (DCA), ma spesso lo fanno in silenzio. Per capire meglio questo fenomeno, abbiamo parlato con Stefano Vicari, Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
L’aumento dei disturbi mentali tra i giovani
Secondo Vicari, l’incidenza dei disturbi mentali tra gli adolescenti è in costante aumento. Oggi un minore su sette ha un disturbo mentale diagnosticato, con una percentuale che cresce con l’età.
“Dal 2013 stanno aumentando le richieste di aiuto, soprattutto in emergenza. Circa il 19-20% degli adolescenti tra i 14-18 anni presenta un disturbo mentale, soprattutto ansia e depressione”, spiega il professore.
Tra i fattori che contribuiscono all’aumento dei disturbi, Vicari sottolinea soprattutto le dipendenze: sostanze, gioco d’azzardo e uso eccessivo di internet e cellulari. Non solo riducono il tempo per il sonno e lo sviluppo cognitivo, ma espongono anche a contenuti sensibili e al cyberbullismo, aumentando il rischio di sofferenza mentale.
Internet, social e sessualità: rischi per i giovani
L’uso massiccio dei dispositivi elettronici ha trasformato la quotidianità degli adolescenti:
- I bambini trascorrono circa sei ore al giorno online.
- Il 40% degli adolescenti resta connesso anche di notte.
- L’85% dei ragazzi maschi consuma contenuti pornografici con frequenza.
Secondo Vicari, questo comporta una visione distorta della sessualità e dell’affettività, che dovrebbe invece essere discussa in contesti protetti, come la famiglia o la scuola.
La narrazione sulla salute mentale sta cambiando
Negli ultimi anni, i giovani hanno meno vergogna a rivolgersi a uno psicologo, ma resta lo stigma tra gli adulti, spesso incapaci di riconoscere i segnali di sofferenza. Vicari nota:
“Si sta sempre più cercando di annullare le distanze tra un figlio e il proprio genitore, eliminando però la possibilità di essere cose diverse. Così i giovani vivono oggi la crisi d’identità degli adulti.”
Il suo ruolo come medico è cambiato di conseguenza: oggi, oltre alla cura clinica, è fondamentale informare e formare genitori e scuole per riconoscere e gestire i disturbi mentali.
I disturbi più frequenti e le sfide future
Attualmente, i disturbi più diffusi tra gli adolescenti sono:
- Ansia (8%)
- Depressione (4%)
- Disturbi del comportamento alimentare
- Autolesionismo
Vicari prevede che, in futuro, con la diffusione di sostanze psicotrope e la pressione sociale, ansia e anoressia rimarranno tra i principali problemi.
La scuola e la famiglia come comunità educante
Secondo Vicari, la risposta ai disturbi mentali deve partire da famiglia e scuola, insieme alle strutture sanitarie. Solo così si può sperare di ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire supporto a tutti i giovani.
“Lavoriamo affinché aumenti la consapevolezza tra cittadini, genitori e scuole, affinché i ragazzi possano diventare adulti non solo basandosi sul merito, ma anche sulla propria salute mentale.”
Un messaggio per i giovani
Il professore conclude con un invito rivolto agli adolescenti:
“Coltivate la vostra salute mentale ed evitate ciò che nuoce. Vi auguro più incontro e relazione e meno internet. Se qualcosa non funziona, non pensate di essere sbagliati: chiedete aiuto. Una malattia mentale non è una condanna o una colpa. Dai disturbi mentali in età evolutiva si può guarire.”
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